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Capitolo Dodici. La Restaurazione alla prova.


Paragrafo 1 . 1815-1820: un'apparente stabilit.


Dal  1815 al 1820, l'assetto geopolitico dell'Europa cos come i  vari
regimi  restaurati  restarono immutati; non mancarono  per  segni  di
instabilit: episodi di violenza politica e manifestazioni di tensione
economico-sociale   si  verificarono  in  vari   paesi   europei,   in
conseguenza non solo dell'attivit delle societ segrete, ma  anche  a
causa  di  una generale crisi economica. La disoccupazione,  l'aumento
delle  tasse e dei prezzi, specialmente di quelli agricoli,  causavano
un  forte  malcontento  non solo presso le masse  popolari,  ma  anche
presso  la  piccola  e  media  borghesia, che  aveva  perso  prestigio
economico e sociale rispetto al periodo napoleonico.
     Le  potenze restauratrici riuscirono a mantenere sotto  controllo
la  situazione,  attivando il sistema delle alleanze formato  dopo  il
congresso di Vienna, anche se questo manifestava segnali di divisione.
Nel  settembre  1818,  al  congresso di  Aquisgrana,  la  proposta  di
costituire una forza militare permanente, pronta ad intervenire contro
ogni  minaccia  di  rovesciamento dei regimi restaurati,  era  infatti
stata bocciata dall'Inghilterra.
     Per  il  momento  comunque, il Metternich si mostrava  capace  di
dominare  la  situazione,  come  dimostra  l'abilit  con  cui   seppe
sfruttare, nel 1819, l'uccisione dello scrittore August von  Kotzebue,
una  spia dello zar, ad opera di uno studente tedesco affiliato ad una
societ  segreta. Convocato a Karlsbad un congresso degli stati  della
Confederazione  germanica,  il cancelliere  austriaco  fece  approvare
alcuni  decreti, con i quali veniva sospesa la libert di  stampa,  si
vietavano  le  associazioni studentesche e  si  ponevano  limiti  alle
costituzioni concesse in alcuni stati. L'anno successivo, a Vienna,  i
decreti  furono confermati e, in pi, l'Austria ottenne il diritto  di
intervenire sulle questioni interne degli stati della Confederazione.
